“La coscienza è il faro che illumina il viaggio più importante: quello dentro di te.”
INTRODUZIONE:
TRAMA DELLA COSCIENZA
Un viaggio nell’io tra verità, emozioni e libertà
Cosa significa veramente “vedersi”? Come distinguere l’ego dal sé autentico? E in che modo le emozioni plasmano la nostra energia vitale?
In “MI VEDO”, Paolo Pennacchini guida il lettore in un percorso introspettivo senza confini, esplorando il dialogo tra gli emisferi cerebrali—razionale e emotivo—e il “ponte” della consapevolezza che li unisce. Attraverso metafore potenti, esempi concreti e riflessioni sulle leggi morali, naturali e divine, l’autore svela come:
Riconoscere e domare l’ego per far emergere il sé autentico.
Trasformare le emozioni in energia rigenerante.
Nutrire l’animo attraverso i sensi e le relazioni autentiche.
Costruire un equilibrio interiore solido come la roccia.
Un libro per chi cerca non solo risposte, ma un nuovo modo di porsi le domande. Per chi vuole passare dall’osservare il mondo a leggerne il senso profondo. Per chi è pronto a mettersi in gioco e… vedere.
Il Sole della Conoscenza
Il Risultato, il Frutto finale di ogni studio ed apprendimento è un nuovo modo di vedere, una nuova interpretazione della Realtà.
Si intende quella conoscenza appresa dai sensi fisici e Spirituali.
Conoscere il funzionamento della mente ci rende consapevoli delle nostre azioni e scelte, per un fine positivo.
Dà un Ordine e chiarezza mentale. Sicurezza, Autorità.
Vista: Se si studiano le piante officinali, una passeggiata nel bosco diverrà più interessante.
Udito: Un meccanico esperto capirà la salute del motore e delle valvole da un semplice rombo di un motore
Gusto: un Sommelier sa apprezzare e distinguere le qualità organolettiche visive e gustative di un vino e consigliare il cibo adatto da abbinare, per avere una esperienza degustativa migliore, e del vino, e del pasto completo.
Olfatto: Gli esperti di Olfattoterapia sanno che gli odori sono collegati con la sfera emotiva e l’inconscio, sono molto sensibili agli odori e capiscono quale olio essenziale o incenso usare, per aiutare in maniera esatta il nostro animo.
Tatto: Un Chiropratico riesce a distinguere nervi e muscolatura e sa quando c’è un problema e come risolverlo.

Emisferi:
Il Cervello è suddiviso in due emisferi:
1. L’emisfero sinistro Razionale, chiamato anche parte maschile.
2. L’emisfero destro Emotivo, chiamato anche parte Femminile.

Questi due Emisferi sono collegati da un ponte, un corpo calloso, dove all’interno ci sono fasci numerosi di nervi. I Due Emisferi comunicano tra loro tramite questo ponte.
Quando il destro percepisce un emozione, la parte razionale, dove si trova il nostro essere pensante, ragionevole, la parola, và ad esaminare di cosa si tratta passando attraverso questo ponte.

Esempio: Sensazione di malanimo nell’emisfero destro
Il sinistro verifica di cosa si tratta dando la parola e la Ragione, il motivo.
Invidia? Gelosia? Relativo a cosa e perché ecc.
Questo Crea la Coscienza, la Consapevolezza di Se Stessi.
La Verità, che altro non è che corrispondenza, allineamento col vero sentito, mi spiego: “Io Non sono invidioso” È una affermazione che ha previsto un analisi emozionale costante con la parte Razionale, un passaggio sul ponte continuo, la verifica che non abbiamo mai provato nell’emisfero emotivo, la sensazione di malanimo provocato dall’altrui soddisfazione. La Parte Razionale, ragionevole, dice in Verità: non ho mai trovato questa emozione nell’emisfero emotivo. Testimonia e Confessa.
Di solito, chi si ferma a pensare dopo una domanda, sta facendo il lavoro di verifica passando sul ponte. Non è impulsivo-reattivo ma pensante.
Questo Ponte è essenziale per la Consapevolezza. Alcune sostanze chimiche, secondo antichi studi, come per esempio l’aspartame, danneggiano questo ponte.
Queste due Parti separate del cervello, quella maschile e quella femminile, sono collegate da questo ponte, e possono essere in conflitto o complici:
Esiste “L’Ego”, il famoso IO…, ed esiste il “SE‘”.
L’Ego è l’idea di Se che abbiamo creato con l’emisfero sinistro, Razionale, e lo testimoniamo con la Parola. Uso esclusivo di mezzo cervello, di una sola parte.
Il Se è l’Io che abbiamo visto, trovato in Verità, passando di routine sul ponte e lo testimoniamo con la Parola, confessione e rivelazione di una verità.
La nostra Entità sensibile alle emozioni è l’anima ed è collegata con l’emisfero destro, femminile.
Per viziare l’impulso di salire, di stare bene e di non soffrire proveniente dall’emisfero destro, il sinistro si dà da fare nella creazione dell’io immaginario perfetto.
Gloria ed Onori
Facile difficile
Y
Strada, Percorso
Per avere un Io degno di Gloria, Onore, ammirazione e stima, lode, e magari adorazione.. amore… ci sono due strade, una facile l’altra difficile:
Facile:
Un “IO” creato solo dalla parte sinistra, razionale, creativa.
Essere faziosi e prendere in esame solo caratteristiche positive, eliminando quelle negative, nei ricordi delle esperienze emotive, il mezzo utile è la fantasia e menzogna:

Esempio Visivo:
Ogni numero simboleggia un esperienza passata dell’anima.
L’Osservazione Oggettiva, vera, disinteressata dà come risultato 20.
Se si vuole apparire o ci si vuole sentire in altro modo può fare 16 o 9. Inganno\Autoinganno
Questa “faziosità” che torna a favore dell’ego, che premia le nostre scelte, e ci innalza come giusti e sapienti, si può avere in tutti gli ambiti, prendiamo il religioso:
Si scelgono i passi, gli scritti più comodi della bibbia e si escludono quelli che danneggerebbero la nostra immagine, come farebbe un avvocato del diavolo.
L’egoista, quando si rapporta con il prossimo, avrà sempre ricordi differenti dai ricordi dell’altra persona. I Brutti ricordi saranno spesso rimossi o cambiati a proprio favore e mai Veri.
Tenderà ad innalzare ogni cosa che più gli riguarda come una ricerca incessante di Medaglie, premi che esaltano.
L’Ego sarà:
-Egoico\Egoistico: “pensa a se e al proprio guadagno”
-Egocentrico: “Pensa solo al proprio punto di vista”
-Egotistico:”E’ Ossessionato dalla propria persona e dalle proprie qualità”
Egoismo: Amore esagerato di se stessi e dei propri interessi anche al costo del male altrui.
Difficile:
Coscienza è Consapevolezza di “SE” stesso, e per vederlo questo “SE” , per esserne Consapevole, per conoscerlo, occorre passare sopra quel Ponte, analizzare e vedere la Verità di ciò che abbiamo sentito Veramente, ciò che il nostro animo sensibile ha Provato.
l’IO che si crea solo con l’idea, idealizzato solo dalla parte razionale senza che sia passato sul ponte è l’EGO, e non è la Verità, è un ideale di IO che si vuole credere e far credere agli altri utilizzando la menzogna faziosa. Autoinganno\Inganno.
Esiste quindi un IO Vero che sarebbe il “SE” ed è visibile solo dalla Coscienza che guarda dentro la nostra mente, passando in maniera costante sul ponte, ed esiste un “IO” Falso che sarebbe l’EGO, l’ideale di IO senza un lavoro effettivo, senza fatica, creato dalla sola parte Razionale\Immaginativa.
La Coscienza, ci fa essere consapevoli del Se e lo educa a sua immagine, lo perfeziona.
Corregge gli errori con la critica, che genera sensi di colpa, atti a causare un cambiamento per farlo diventare Vero uomo, vero divino, un SE superiore.
La Coscienza accompagna al Divino, alla nostra evoluzione dallo stato terreno dell’errore, del peccato che ne è il sinonimo, a quello della vera convenienza.
Un Se elevato è prezioso in ogni rapporto umano e possiede quindi tutti i valori umani.
Sarà un Ottimo: Figlio, Padre, fratello, amico, ragazzo, socio, compagno, confidente, fidanzato, marito, amante ecc. Un Tesoro in grado di rilasciare meraviglie nell’animo in ogni parte osservata ed in ogni cosa che fa. Un Uomo di Coscienza.
(anche se il mondo impegnato su se stesso e per se stesso, egoista, non lo può vedere, e nel capitolo successivo spiegheremo delle dinamiche a tal proposito)
La Parola Coscienza, vuol dire anche che essa ci fa passare in rassegna le nostre azioni fatte o da fare nel futuro, per giudicarle sul piano morale.
Rispettare le leggi o regole morali, vuol dire creare il luogo in cui si vive, in cui c’è vita.
L’Intelletto stesso fa cose giuste quindi convenienti, giusto e conveniente sono sinonimi, il suo frutto è positivo per la vita, è grazie ad esso che riconosciamo le regole morali.
Un Vero intelletto porta ad un progresso verso il positivo. Progresso è : risoluzioni delle problematiche con meno sforzo possibile, ad un miglioramento, L’intelletto aspira al luogo in cui si vive. Al Meglio.
Contrario di Egoismo è l’Altruismo positivo, o meglio… dal momento in cui hai un giudice dentro che ti critica, tu quando ti rapporti vedi prima i diritti degli altri, per non essere causa di ingiustizia, rimproverata dal giudice interiore, poi ti metti a servizio di esso per soddisfare i suoi bisogni quando legittimi, per stare in regola con l’innocente umanità che prevede un sentimento di fratellanza e solidarietà, quindi aiuto nel momento del bisogno.
Sviluppando in Se anche i neuroni a specchio e la capacità empatica, la Compassione per il prossimo, l’Agaphe.
Per i Buddisti l’Amore e Compassione sono la stessa cosa, che poi in effetti è vero… A-mors, senza morte…La compassione permette di sentire i mali del prossimo come fossero propri e a motivo di ciò ci si adopera per soddisfarli, a servire il prossimo.
Quando la Compassione allenata, esercitata, diventa profonda, potente, si dice Misericordia.
Ma questa parola significa anche Cuore per la miseria, è una parola composta: Miseri-Cordia. La miseria è mancanza, quindi bisogno…prende a cuore il bisogno, la mancanza nel prossimo e ne sente il dolore, il dispiacere.
Trasformazione del negativo del bisogno (-) in positivo della soddisfazione (+), dalla malattia alla guarigione, dalla morte alla vita.
Questo Altruismo però è limitato dalla legalità dell’atto, non si pratica un altruismo negativo, esempio: Aiutami a rubare quei soldi che mi devo comprare una pistola per fare le rapine… ovviamente questo và contro le regole morali della vita, e li non si serve chi lo stà chiedendo.
L’Altruismo positivo è a favore di tutte le entità che posseggono vita, anche verso gli animali, è vita per la Vita. Genera Vita.
La Coscienza si contrappone all’Ego perchè ci si giudica oggettivamente e non faziosamente, vede il reale e ne prende nota.
Per vedere il Se positivo, occorre Lavorare per renderlo superiore, con un occhio critico.
Quando si vuole il meglio si cercano i difetti, non i pregi.
Faccio l’esempio della camicia:
Hai una camicia da regalare ad un senza tetto, ed una da regalare al Papa.
1. Per il senza tetto, il tuo occhio sarà positivo, la tua attenzione andrà sul valore aggiunto che avrà il senza tetto, osservando le sue condizioni, quindi guarderai la comodità, l’eleganza, il marchio e tralascerai facilmente quella piccola scucitura o quel leggero rammendo… saranno irrilevanti.
2. Per il Papa, considerando che possiede il meglio ed è una persona importante, il tuo occhio non terrà conto che è di marca ed è comoda, mi sembra il minimo, ma si soffermerà sui difetti, se ci sono minime scuciture o rammendi oppure aloni o macchie.
Quindi dal momento in cui si vuole innalzare il Se, che vede solo la tua coscienza, ci serve una critica da essa, un osservazione sui difetti mettendo in dubbio le intenzioni per verificarle meglio, per essere convinti ancor di piu, acquisendo un comportamento umile e pronto a correggersi.
Persino Gesu che non sbaglia disse: Se ho detto male mi dici dove ho detto male, ma se non ho detto male perchè mi percuoti?
Ogni umiliazione, rinuncia o rimprovero della coscienza, è un abbassamento di vitalità, perchè è “essa” che vorrebbe e ci fa sbagliare o che ci ha fatto sbagliare. La parte sbagliata in noi deve morire, per far nascere e crescere quella buona.
E’ nella ricerca del piacere comodo che noi sbagliamo, ed il piacere è vita, dà vitalità.
Le Rinunce Diventano un peso da portare, che non ha una gratificazione immediata dal mondo circostante, la ha solo dalla nostra Coscienza, l’Autostima. Di quella dovremmo tutti nutrirci.
Per di più può capitare che Erriamo, e la nostra Coscienza ci dà i sensi di colpa:
Ogni senso di colpa è un dis-piacere, una tristezza, una morte interiore dell’animo, la mortificazione, che porta a recuperare lo sbaglio per stare meglio, magari con un chiedere scusa e nel fare qualcosa per ridare vita. Più di quella fatta perdere.
E’ una strada stretta e difficile il portare pesi, una croce e
l’invisibilità, perchè il mondo tendenzialmente egoista non vede la Coscienza Altrui, non la appaga nell’immediato.
Noi abbiamo il libero arbitrio. Dentro di noi c’è una poltrona simbolica dove si siederà e prenderà il comando una delle due entità: L’Egoismo o la Coscienza. Il Fatto che noi ci troviamo sempre davanti ad una scelta lo dimostra.”Y”. Fare non fare, dire non dire, servire noi o il prossimo ecc.
L’Egoismo e la Coscienza sono inconciliabili in noi, sono in lotta.
L’Egoismo tende a Reprimere la Coscienza e La Coscienza Reprime l’Egoismo, lottano per la vitalità, si uccidono a vicenda in pratica…
Uccidere vuol dire privare della vita.
Esattamente come succede nella malattia di una pianta… essa vuole impossessarsi di tutta la pianta, e la pianta vitale vuole essere padrona di se stessa.
Come succede al corpo umano: Il tumore vuole tutto il corpo e il corpo con i suoi anticorpi combatte per essere se stesso.
Indizio: succede anche che ascoltando l’egoismo perdiamo tradiamo noi stessi, il nostro intelletto, ciò che volevamo essere… Vita… la nostra Vera natura.
Il Riflesso:
Tutti Noi siamo entità sensibili alle emozioni, quindi anime, anche se in pochi sono consapevoli di ciò.
Se si osserva un centimetro di prato al microscopio, ci si accorge di un continuo movimento di insetti e microrganismi. Questo movimento è causato da un rincorrere e dal fuggire un qualche cosa. Rincorrere la preda e fuggire per non esser preda. L’Essere umano in egual modo si muove nello spazio circostante perchè rincorre delle emozioni e scappa dall’emozione opposta, rincorriamo la vita e scappiamo dalla morte, o rincorriamo la felicità e scappiamo dall’infelicità Ecc.

Esiste un funzionamento riflessivo della mente quando ci si rapporta con qualcuno, come un effetto specchio.
Quando ascolti la coscienza, sei più consapevole e acquisti un elevatezza, una profondità, che meno persone hanno, più ti elevi e più sei diverso dalla massa.
Più scavi con i perché più acquisti conoscenza, una conoscenza che non ha chi non ha scavato, chi non si è posto domande, chi non ha indagato spesso sul proprio “SE”.
Quindi, scavando in profondità ti sei elevato in un altezza… un altezza che in pochi ci arrivano. Come scalare una montagna altissima…
Conoscendo te stesso, raddrizzando ed educando la tua anima il tuo SE a non peccare, e per peccare intendo proprio Errare… ne hai conosciuto le fragilità e la gerarchia di valori, l’essenza, ciò che ha veramente valore, come Gesù nel deserto, che comprende che lo spirito viene prima della materia…
O come una castità monastica, che ti allontana dall’errore del corpo, ti fa capire che il sesso non è solo unione del corpo, non è quello che appaga, anzi inquina l’anima, perché necessita principalmente dell’unione della mente, spirituale.
Un Riflesso della stessa vita.
L’Errore, sinonimo di peccato, nasce dai sensi fisici, che tendono a dare il valore che aspetta allo spirituale al materiale.


